And when you’re sitting there
In your silk upholstered chair
Talking to some rich folks that you know
Well I hope you won’t see me
In my ragged company
You know I could never be alone
Take me down little Susie, take me down
I know you think you’re the Queen of the Underground
Send me dead flowers every morning
Send me dead flower by the mail
Send me dead flowers to my wedding
And I won’t forget to put roses on your grave
And you’re sitting back
In your rose pink Cadillac
Making bets on Kentucky Derby days
I’ll be in my basement room
With a needle and a spoon
And another girl to take my pain away
Take me down little Susie, take me down
I know you think you’re the Queen of the Underground
Send me dead flowers every morning
Send me dead flowers by the mail
Send me dead flowers to my wedding
And I won’t forget to put roses on your grave
Take me down little Susie, take me down
I know you think you’re the Queen of the Underground
Send me dead flowers every morning
Send me dead flowers by the mail
Send me dead flowers to my wedding
And I won’t forget to put roses on your grave
No I won’t forget to put roses on your grave
WordPress.com è davvero un’ottima piattaforma di blogging, offre anche 3 GB di spazio upload gratuito…tuttavia è possibile solo caricare immagini e pochi altri formati (estensioni jpg, jpeg, png, gif, pdf, doc, ppt, odt, pptx, docx). Smanettando un po’ ho trovato il modo di caricare un oggetto flash (ma il trucco sicuramente funziona con altri formati che passano per un tag <embed> o <object>).
Ecco come procedere:
cambiare l’estensione del file da .swf a .gif o altra estensione permessa
caricare il file così modificato su wordpress (media -> add new…), e copiare l’URL che wordpress indica dopo l’upload
in vodpod, cliccare su “paste embed code” e incollare la riga seguente: <embed src="URL_DEL_FINTO.gif_SU_WORDPRESS" quality="high" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" type="application/x-shockwave-flash" width="700" height="500"></embed>
postare il nuovo oggetto direttamente da vodpod su wordpress. Verrà creato un nuovo post con un link di questo tipo: [vodpod id=Groupvideo.XXXXXXX&w=425&h=350&fv=] che punterà alla vostra applicazioncina in flash!
Lungi da me ovviamente il voler istigare a violare le regole di wordpress, è solamente un piccolo hack fatto per diletto…ecco il risultato (ho caricato il classico tetris, realizzato da gauss2001):
change file extension from .swf to .gif or another allowed extension
upload the file on wordpress (media -> add new…), and copy the file url
if you don’t have one, create a new vodpod.com account
log in into vodpod, click on “paste embed code” and paste the following line: <embed src="FAKE.gif_URL_ON_WORDPRESS" quality="high" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" type="application/x-shockwave-flash" width="700" height="500"></embed>
post directly from vodpod to wordpress, or get the code. You’ll get something like this: [vodpod id=Groupvideo.XXXXXXX&w=425&h=350&fv=] which will make your application work on wordpress!
For example, as you can see above, i’ve managed to embed a flash game. This method should word with other formats which support the <embed> or <object> tags.
Finalmente un sito di satira vera, politicamente scorretta come piace a noi…spinoza.it, con le sue concise stoccate, un po’ pasquinate un po’ epigrammi di Marziale, non dovrebbe mancare tra i vostri siti preferiti o nel vostro aggregatore di feed. A proposito, consiglio questa estensione per firefox, che sostituisce in toto i vari feedreader: NewsFox.
Visto che siamo in tema di satira, tanto per mettere un po’ di carne al fuoco su questo blog assolutamente incostante, ho ripescato un vecchio video che avevo realizzato qualche tempo fa a proposito di quella gran donna della Alessandra Mussolini…
Se questi sono i valori cristiani, mi converto al cristianesimo seduta stante
Da qualche giorno a questa parte il sito di repubblica sta dando una certa visibilità ad un’inchiesta e a varienotizie ad essa correlate, a proposito dell’uso del popolare software skype da parte della criminalità organizzata, e di eventuali contromisure che il governo italiano, o l’Europa dovrebbero intraprendere per arginare il fenomeno.
Per farla breve questi signori (il ministro Maroni in Italia, e tale Carmen Manfredda a livello comunitario, peraltro in conflitto tra loro stando agli articoli di repubblica) avrebbero creato una “task force” avente lo scopo di capire come intercettare le comunicazioni via skype. E qui emerge la grande ignoranza di Maroni & company, che prima di parlare farebbero bene ad informarsi: a livello tecnico l’operazione, per usare un eufemismo, è estremamente onerosa, visto che il client skype, oltre a cifrare tutti i pacchetti (voce, chat e segnalazione), è esso stesso crittografato, e quindi non è possibile nemmeno effettuare un reverse engineering sul binario, come hanno mostrato gli hacker di blackhat in una presentazione del 2006 (vedi qui per una sintesi in italiano). Skype sostiene di usare AES a 256 bit come algoritmo di cifratura del segnale vocale, anche se l’implementazione è totalmente ignota e potrebbe quindi contenere bug o addirittura backdoor introdotte intenzionalmente. Supponendo che sia esente da bachi, la decifrazione a forza bruta di un pacchetto cifrato con un simile algoritmo richiede potenze di calcolo immense e tempi moooolto lunghi (anni). Basti pensare che NSA (National Security Agency americana) ritiene AES 256 una tecnologia adeguata a proteggere documenti classificati top secret! Stiamo parlando quindi di un sistema di livello militare o quasi…
Pertanto escluderei sinceramente la via “tecnica”. A questo punto si prospettano due possibili “soluzioni”: o vietano la strong encryption in ambito civile tout court (come avviene ad esempio in Cina), oppure tentano di ottenere delle backdoor da skype (ammesso che esistano). Dovendo proprio scegliere, propenderei per la seconda ipotesi, che peraltro mostrerebbe una volta di più i limiti intrinseci della “security through obscurity“.
Se si affermasse invece un approccio di tipo legislativo, dopo la crociata contro skype potrebbero finire nel mirino molte altre tecnologie, ormai di uso comunissimo, come VPN, ssl, pgp…insomma qualsiasi cosa abbia a che fare con la crittografia! Il che sarebbe un assurdo, se pensiamo ai servizi che fanno uso di queste tecnologie (home banking, email, gambling on line, telelavoro…).
Accantonando per un attimo il paradosso che vuole paladino delle intercettazioni VoIP lo stesso governo che ha abolito le intercettazioni telefoniche per molte fattispecie di reato, dobbiamo renderci conto che la tecnica delle intercettazioni telefoniche è ormai obsoleta de facto. E ricordiamo che morto uno skype se ne fa un altro! Banalmente anche il protocollo SIP può essere abbinato a tecniche crittografiche (es. ZRTP, SRTP); e quando anche i produttori di telefoni VoIP integreranno queste soluzioni, cosa faranno i nostri governanti?
Aggiornamento 27 febbraio: Skype ha dichiarato che collaborerà con le forze dell’ordine. Il comunicato è stringato, staremo a vedere di che si tratta…
Perché vogliamo parlare degli (ab)usatissimi “netizen”? A parte la cacofonia del termine, contesto la sua etimologia: il semplice navigare su Internet o fare uso del pc è automaticamente espressione di una cultura vagamente comparabile alla “cittadinanza”? A me sembra una pia illusione…le reti e Internet sono degli strumenti formidabili, di cui però la stragrande maggioranza degli utenti ignora fondamenti tecnici, potenzialità e limiti. Come parlare quindi (abominio) di democrazia della rete, “netizen” e altre castronerie? La vera democrazia nasce dalla consapevolezza e dalla partecipazione, se queste stentano a prendere piede nel mondo “reale”, come pretendiamo che sia Internet a veicolarle? Certo Internet consente di valutare molti più punti di vista e di accedere a qualsiasi informazione in brevissimo tempo, tuttavia spesso assistiamo al confronto di una miriade di mini-galassie a sè stanti, dove ognuno rappresenta a malapena se stesso (si pensi agli innumerevoli, effimeri – salvo rare eccezioni – blog, profili facebook, myspace, twitter, messenger vari), dove ci si accapiglia in discussioni che hanno più a che fare con il tifo calcistico che con la condivisione della conoscenza, e dove è molto semplice propagare false informazioni, leggende metropolitane e truffe (vedi sito antibufala di attivissimo). E poi diciamocelo, è facile pensare di poter cambiare il mondo stando comodamente in poltrona a cliccare a destra e a manca…
Tutto questo solo per riportare un po’ di sano realismo: le reti informatiche sono strumenti di lavoro straordinari, utili al reperimento veloce di informazioni e anche interessanti sotto un profilo puramente ludico, ma non potranno mai sopperire all’ignoranza, allo scarso senso civico e alla malafede, che troveranno in esse solo un altro canale di diffusione.
Géniale…e buttare al vento 4 miliardi di euro dei contribuenti, che dovranno anche pagare 7 anni di cassa integrazione all’80% per 10000 lavoratori. Mentre la valorosa cordata italiana se la svigna con il bottino, con Tatò che in tutto questo polverone è riuscito a pagarsi i debiti di quella fetecchia ambulante di AirOne. Mentre i sindacati si dimenano in una protesta contro il nulla, visto che, allo stato attuale, non hanno padroni…e finiscono per danneggiare solo i poveri passeggeri.
E ora si dibatte sul futuro di Malpensa, un aeroporto “mal pensato” e soprattutto mal collocato, che non avrebbe dovuto nemmeno essere costruito, altro che “hub”…mi viene il vomito. E incredibilmente rimpiango Prodi, che almeno aveva raggiunto un accordo decoroso con i Francesi, prima che arrivassero i berluschini, paladini dell’italianità e della padanità, della fiumicinità e della malpensità. E di ’sto cazzo.
Dov’è adesso il partito democratico? A spartire i soldi con l’amico Colaninno?
Adesso basta, questo ha perso completamente la testa e si è giocato la credibilità (sulla quale già da tempo nutrivo i miei dubbi) per inseguire una “palla” colossale…altri hanno già ampiamente spiegato perché biowashball è una bufala, d’altra parte basta dare un’occhiata rapida alla descrizione fornita dal sito del produttore per capire di che si tratta: una serie di sciocchezze pseudo-scientifiche, facilmente smontabili da chiunque abbia una minima base di chimica e fisica.
Biowashball
Anche i seguaci di Grillo si sono resi conto dello scivolone preso dal loro idolo, e hanno cercato di metterlo in guardia. Invano, si direbbe, visto che, dopo lo sbufalamento pubblico avvenuto in televisione (ne ha parlato “Mi manda Raitre”) e sui giornali (“Il Salvagente”), Grillo paventa improbabili congiure delle multinazionali e delle coop (!), che vorrebbero nascondere alle masse questo straordinario ritrovato della scienza, per continuare impunemente a sporcare il mondo con i tensioattivi contenuti nei detersivi…
Quello però che mi sconcerta ancor di più è il modo di fare dei grillini. Guardate questo lungo thread sul sito del meetup di Milano, è davvero istruttivo: nonostante alcuni utenti, in maniera molto composta, presentino prove inconfutabili della assoluta infondatezza dei “principi di funzionamento” della palla, anche con il supporto di prove di laboratorio, gli altri continuano a raccogliere adesioni per il gruppo di acquisto…e si parla di centinaia di palline, soldi regalati a dei truffatori! Se questo è il modo di fare “del bene” di questa gente, che con la pallina magica riesce a malapena a lavarsi la coscienza, scusate ma preferisco i farabutti che ci governano, che almeno sono furbi e tra i mille benefici personali, forse forse qualche beneficio generale riescono pure a distribuirlo. Questi invece sono degli stolti, degli inutili ignoranti che abboccano a qualsiasi stronzata certificata Beppe Grillo, e non hanno nemmeno l’attenuante di farlo per interesse personale, visto che non ho dubbi sul fatto che non prendano un euro da biowashball…Se per una pallina si sono comportati così, non oso pensare a cosa possano combinare su tematiche più importanti e strategiche. Energie che potevano essere positive per il Paese sono state gettate alle ortiche per andare dietro ad un santone irresponsabile, che ormai sragiona su tutto e non ascolta più nemmeno i suoi seguaci. Addio Beppe, a me piace ricordarti così:
Aggiornamento: Ecco il link alla trasmissione “Mi manda Raitre” su biowashball.
La Santa Sede ha da poco ribadito in un documento che è vietato il sacerdozio per chi è omosessuale o vive il celibato con difficoltà. Sostiene che coloro che manifestano “tendenze omosessuali fortemente radicate” o un’identità sessuale “incerta” non posso entrare in seminario e diventare preti. La Santa Sede suggerisce anche l’uso di psicologi per valutare eventuali patologie e “ferite” psichiche dei candidati al sacerdozio. E la tonaca deve essere negata anche a chi – spiega il testo – trova difficoltà “a vivere la castità del sacerdozio”
Quindi la posizione della Chiesa è chiara. Chi è omosessuale non può diventare prete mentre chi è già prete non ha bisogno di avere particolari requisiti morali per continuare ad esserlo. I preti pedofili, ad esempio, possono tranquillamente continuare a fare i preti. Non solo. I preti pedofili possono continuare tranquillamente ad abusare dei bambini in sagrestia. Questa è stata la linea che la chiesa ha avuto per vari decenni ed ormai è indiscutibile. Oppure forse sperano che questo documento venga interpretato proprio come una presa di posizione contro i preti pedofili? Ma questo sarebbe l’ennesima confusione che gli imbecilli fanno tra omosessuali e pedofili…Nel caso del clero non ci sarebbe quindi da meravigliarsi!
La domanda è solo una:
Come è possibile non essere anticattolici?
Spero, tanto per dirla alla Guzzanti, che chi prende queste decisioni, ovvero chi ha tollerato e coperto decenni di abusi sui bambini di tutti i continenti, tra cui il caro papa Ratzinger, bruci all’inferno!
Oggi avevo proprio bisogno di un’iniezione di ottimismo…così sono andato a ripescarmi su youtube due video che mi mettono sempre di buonumore:
Nonostante Radiohead e Pearl Jam siano due band totalmente diverse sotto molti punti di vista (inglesi, musicalmente rivoluzionari, dalla vena talvolta malinconica i primi; americani, puri rockettari e prevalentemente vitalisti i secondi), queste due canzoni e i rispettivi video hanno delle similitudini impressionanti.
Trovo più sfumato quello di “2+2=5“, esplicitamente ispirato alle profezie di “1984″ (di cui il titolo stesso è una citazione) e “La fattoria degli animali” di George Orwell; più esplicito il video di “Do the evolution“, che rappresenta scenari catastrofici alla “Ken il guerriero”.
Qualche settimana fa, prima di partire per Parigi mi sono imbattuto in una visione “celestiale”
Eccola:
Blue Screen Of Death
Ero all’aeroporto di Orio al Serio, intorno alle 6 del mattino del 4 agosto. Non ho potuto fare a meno di immortalare questo momento, anche se eventi del genere sono all’ordine del giorno…