Un anno fa la nazionale italiana vinse i Mondiali di calcio, così oggi tutti tentano di propinarci medaglie, souvenir, ricchi premi e cotillon a tema. E anche noi di TheLuckyStrike non vogliamo essere da meno…
Non sono un tifoso, ma mi piace il calcio: amo il gesto al tempo stesso atletico e poetico del dribbling o della scivolata, dello scatto portentoso, della parata plastica. E, perché no, anche la crudeltà dei calci di rigore, l’astuzia del fallo tattico e del gol di mano…odio la deriva televisiva, gli sponsor onnipresenti, i calciatori che parlano a vanvera senza avere cultura e (spesso) nemmeno intelligenza, i discorsi da bar e quelli che confondono calcio e politica. Odio quelli che “Siam pronti alla morte, l’Italia chiamò” (prima della partita), ma non siam pronti a pagare le tasse, visti i livelli sconcertanti di evasione fiscale…
Tornando alla nazionale, tempo fa ho trovato questo video che riassume al meglio tutte le sensazioni che provai mentre Fabio Grosso si apprestava a segnare il rigore decisivo. Vale la pena di rivederlo (soprattutto il primo minuto e mezzo, ricordi vividi anche per quelli della mia generazione – quelli, per intenderci, che il Mundial dell’82 l’hanno vissuto da neonati o da neoconcepiti
). Ma bando alle ciance, eccovi il video:
Tag: germania, grosso, italia, mondiali 2006, rigori
Luglio 10, 2007 alle 1:47 am |
Bello come parli del calcio…
poi “siam pronti alla morte ma non a pagare le tasse” è geniale