Il blog che non c’era

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Oggi Sveglia coatta alle 8:02 (rumori in casa). Dopo la colazione, fatta con tutta calma, e il telegiornale (raiuno, quello nazional popolare se no non c’è gusto) mi ricordo dell’esistenza del blog. Alle 8:45 mi ritrovo davanti al pc a scrivere il primo vero post di LuckyStrike.

Scegliere un titolo non è cosa facile. Poi mi viene in mente il film dei fratelli Coen, L’uomo che non c’era, visto di recente. Un capolavoro. E quindi il titolo diventa cosa fatta. Inizio a scrivere:

“Il blog è una cosa esaltante…” Ma poi l’effetto lassativo del caffè inizia a farsi sentire e non c’è blog che tenga. Alle 9:03 sono di nuovo davanti al computer cercando di ricordare perchè il blog è una cosa esaltante. Quindi inizio tutto di nuovo ma il resto lo sapete già.

Il fatto è che l’inizio è una cosa importante. Innanzitutto non bisogna lasciare che il blog languisca per più di qualche giorno fino al secondo post altrimenti rischia di diventare uno di quelli vegetativi, “lost in the net”.

Poi è importante scegliere l’argomento per dare l’impronta giusta al blog. Odio i blog-diario dove la gente scrive i cazzi propri in internet per giunta in maniera anonima. Che senso ha? Quindi ci tengo a precisare che scrivere che oggi sono andato al bagno alle 8:45 non è stato un manifesto letterario,ma solo un diversivo.

Scarto l’idea di un post politico.Troppo presto. Non voglio che LuckyStrike sembri uno di quei posti noiosi dove si parla solo di politica. Anche se per un post su Veltroni dal titolo “Coerenza. Iniziamo col piede sbagliato?” è mancato davvero poco.

Sto pensando ad un post sulle morti sul lavoro. In merito al carabiniere morto ieri, dal titolo “Esistono morti sul lavoro più uguali degli altri?” oppure “Perchè quando un carabiniere o un soldato in missione di guerra muore sul posto di lavoro c’è il commiato, il cordoglio mentre quando muore un operaio non dice un cazzo nessuno?” oppure ” Perchè accusano il ladro del furgone di omicidio volontario mentre al colletto bianco che dolosamente non ha fatto rispettare le norme di sicurezza gli fanno l’indulto?”

Però le notizie di cronaca mi stanno dando spunti interessanti. Una ragazza in preda all’ansia va dal medico. Lui la visita e le prescrive di praticare sesso due volte la settimana,non di più. Sembra una barzelletta ma è tutto vero. Chissà se prima o dopo i pasti!

Mi sto dilungando troppo. L’avevo detto al dom. Post brevi e ironici!

Per oggi nessuna delle due cose!

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3 Risposte to “Il blog che non c’era”

  1. d4vid3 Says:

    Ho usato 100 volte la parola “cosa”…Che quindi viene bandita per almeno 3 post! 🙂

  2. fjaangdelbatacchio Says:

    Ricordo che la cosa migliore di quel film è una giovane Scarlett Johansson che voleva fare un po..ino al protagonista… per il resto era un po’ noioso… belli solo i pezzi in cui lui divideva i ragazzini in base al taglio di capelli (o quando rifletteva sui capelli in generale).
    Potevi cominciare con qualche altro film… comunque in bocca al lupo!

  3. d4vid3 Says:

    Sinceramente ritengo che l’episodio a cui fai riferimento è totalmente marginale nell’economia del film…Insomma…Definirla la cosa migliore del film è riduttivo.Concordo invece sulle scene sui capelli,fatte molto bene!
    Crepi il lupo.
    Ciao

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