Cavalcare il malcontento

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Anzitutto ben ritrovati su TheLuckyStrike, il blog che non c’entra niente con le sigarette…dopo la lunga pausa estiva, seguita dalla lunga sessione di esami (fino ad ora, almeno per me infruttuosa…se ne parla il 27), torniamo a parlare di attualità. Sono passati alcuni giorni ormai dal V-Day, la manifestazione organizzata da Beppe Grillo, di cui si è parlato diffusamente su tutti i media; ormai ritengo di poter giudicare con maggior freddezza gli eventi. Premesso che sono un estimatore di Grillo, e un assiduo frequentatore del suo blog, da un po’ di tempo mi lasciano sempre più perplesso certi atteggiamenti del comico genovese: ho la netta impressione che stia “pisciando fuori dal cesso”, e ultimamente mi sono accorto di non essere il solo a pensarlo.
Ritengo che Grillo spesso individui problemi reali, quelli che effettivamente attanagliano i cittadini (contrariamente a molta parte dei politici nostrani, il cui unico problema è massimizzare i benefici derivanti dai propri incarichi), ma quando si spinge a trovare soluzioni spesso lo faccia in maniera infantile e retorica: pensate alla “stupidata” (così l’ha definita Giovanni Sartori sul Corriere, in un’articolo peraltro elogiativo nel complesso) dell’ineleggibilità dopo due mandati, al sostegno incondizionato e alla pubblicità gratuita a Skype, un software che per molte ragioni non è consigliabile ma presentato come alternativa effettiva alla telefonia tradizionale, e ultimamente a Second Life (mi riservo di parlare di ambuedue prossimamente), al giustizialismo forcaiolo per cui un pregiudicato non debba poter far politica (e Pannella dice bene: “preferirei riservare la elezione ai soli condannati che hanno espiato piuttosto che ai dilaganti innocenti moralisti che ci opprimono”), e alle molte “bufale” che ha alimentato dal suo sito (i cellulari che cuocciono l’uovo, le tesi complottiste sull’11 settembre tanto per citarne due). Ok qualche sbavatura qua e là si può anche accettare, da parte di uno che, come lui stesso dice, è diplomato in ragioneria e di mestiere fa il comico…purché poi non si spacci per l’unico detentore della verità.

Comunque, anche senza entrare nel merito, non posso più accettare l’atteggiamento di Grillo nel metodo: insulti a destra e a manca, ripetitività estrema, e poi quel modo così urtante di arringare la folla…insomma ho l’impressione che sia diventato una sorta di santone, o se preferite un alter-ego di Berlusconi…altrettanto abile nella comunicazione (non più televisiva, ma internettiana…), altrettanto abile nel cavalcare il malcontento connaturato nella razza italica. Con in più la pretesa di “democraticità” derivante dall’avere un blog, parola che per tanti italiani, forse la maggioranza, non significa alcunché.
E veniamo al V-day. Non voglio entrare nella disputa politica-antipolitica che ha impazzato sui giornali, ma di sicuro so una cosa: nei Paesi democratici la volontà popolare si esercita in libere elezioni, in cui si presentano dei partiti che pretendono di essere espressione delle sue diverse anime. Se ci si oppone ai partiti in quanto tali, si è fuori dalla democrazia. Questa è certamente una posizione legittima, che può essere ricondotta all’anarchismo o a sistemi assolutistici o a partito unico; altrimenti è sterile qualunquismo. Se poi l’accusa è rivolta a “questa” politica, è in parte condivisibile, ma, mi duole dirlo, sono d’accordo con Prodi quando afferma che “i cittadini non sono meglio dei politici”. Non vale per ciascun cittadino e per ciascun politico, evidentemente, ma statisticamente è così: i politici sono lo specchio del Paese, e se il Paese è pieno di azzeccagarbugli, evasori, dilettanti allo sbaraglio delle più varie specie, cocainomani, teledipendenti, moralisti, clericali, non si può pretendere che i politici siano delle personcine a modo.
Adesso spunta fuori che Grillo vuole sostenere delle liste civiche “certificate” da lui stesso, senza iscritti a partiti e senza pregiudicati. Finalmente si è tolto gli abiti del comico per entrare definitivamente in quelli del politico. Troppo facile sparare a zero su tutto e tutti e poi nascondersi dietro l’alibi “io sono solo un comico, non dovrei nemmeno occuparmi di politica”! Vedremo cosa sapranno fare i Grilli sparsi per l’Italia, quando dovranno realmente fronteggiare i problemi dell’amministrazione di un ente locale, e chissà domani, del governo di un Paese…Oggettivamente è difficile che possano fare peggio della “Casta”, quindi, nonostante tutte le perplessità che ho espresso, covo la sotterranea speranza di uno scossone positivo per il nostro malconcio Paese.

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11 Risposte to “Cavalcare il malcontento”

  1. O non ci hai capito una Mazza…o ci fai, che è peggio « LuckyStrike Says:

    […] LuckyStrike Il blog che non c’era « Cavalcare il malcontento […]

  2. d4vid3 Says:

    Dom non sono d’accordo.
    Ok in alcuni post in passato è stato spesso impreciso; ha espresso opinioni su cose che non conosce bene…Ma che importa? Come fai a dire che il limite a 2 legislature è una stupidata? 10 anni non sono sufficienti per portare a termine un programma?(di un governo o di un singolo parlamentare?). Io credo proprio di si. Inoltre un condannato in via definitiva dovrebbe essere ineleggibile. Un corruttore di magistrati ha espiato la sua colpa? Un tangentista ha capito dove ha sbagliato? Ecchisenefrega? Non può avere la pretesa di rappresentare ancora i cittadini? O peggio di fare le leggi?

    Per quanto riguarda i toni di grillo, il suo modo di offendere a destra e manca…Io lo trovo molto adatto…Insomma i suoi vaffanculo sono rivolti a politici che negli ultimi anni hanno dimostrato un’arroganza crescente,ed una presunzione senza precedenti rafforzata sempre di più da una schiera di giornalisti smidollati, tipo quell’idiota analfabeta di mazza del tg2 tanto per citarne uno. Insomma è importante far capire a questo tipo di persone che per loro non sono rimasti neanche i convenevoli…Che hanno rotto i coglioni! Insomma vedi è lo stesso tono che useremmo noi parlando di quell’imbecille di Mastella. Vedi? Cos’è strano? Tu saresti politicamente corretto parlando di uno che di giustizia non capisce niente e che fa il ministro di grazia e giustizia? Chisenefrega se i cellulari non fanno cuocere l’uovo come aveva detto grillo? Questo fa il ministro! Ed ogni giorno ci dobbiamo sorbire il suo faccione esprimere opinioni su qualsiasi tema, lui si, senza cognizione di causa alcuna!Lo dobbiamo vedere abbandonare la trasmissione di santoro perchè non gli piaceva una battuta o volare con aerei dell’aereonautica militare per far vedere il gran premio di monza ad amici parenti ed amante? Mentre la giustizia non funziona, mentre viene fatta una cosa orribile come l’indulto?Insomma quanti vaffanculo abbiamo urlato a mastella da soli davanti alla televisione? Perchè ora dovremmo essere irritati dai toni di grillo? Ti ripeto sono adatti, molto adatti.

    E poi Non parla contro “i politici” ma contro “determinati politici”. Fa nomi e cognomi…Cita fatti…Argomenta…Insomma secondo me fa quello che da anni fa Marco Travaglio ma in più ci mette la sua dose di comicità e spettacolo.Tutto mi sembra tranne che qualunquista o santone. Certo che è un esibizionista come qualsiasi personaggio pubblico.

    E veniamo alla frase “I cittadini non sono migliori dei politici”. Solo per questa frase prodi dovrebbe dimettersi domani mattina! Quest’uomo è triste, senza volontà politica di fare niente,di cambiare le cose. Si è vero! I politici sono lo specchio del paese, di questo paese che i politici smidollati e collusi hanno creato nei decenni! Si, molti cittadini sono evasori ed azzeccagarbugli! Ma quanti sono evasori ed azzeccagarbugli per necessità? Per forza di cose? Quanti commercianti non pagano le tasse perchè sanno che se lo facessero chiuderebbero il giorno dopo? Perchè non potrebbero reggere la concorrenza? Quanti sono costretti a chiedere la famosa “spintarella”,la ” raccomandazione” perchè è l’unico sistema? Se in concorso pubblico 30 posti su 30 sono spartiti tra i partiti, il singolo cittadino che fa? Non diventa azzeccacarbugli per necessità?

    E’ la mancanza di giustizia sociale che crea un paese malato, Un paese ed i suoi cittadini non possono migliorare se non si crea un sistema di regole e di giustizia certi. E’ a causa della mancanza di una volontà politica a creare questo sistema che lascia un paese a sguazzare nel fango e non viceversa come ci vuole far credere Prodi! Prodi dice che i politici sono marci perchè i cittadini sono marci invece il PAESE è marcio perchè i politici continuano ad essere quelli sbagliati, senza etica, capacità e volontà politica di creare quel sistema di regole e giustizia sociale!!!

    Ora grillo ha messo i panni del politico? Sono 15 anni che grillo fa politica…Quella vera!Ora Grillo scende in politica? Quella delle elezioni e dei voti? Magari! Avrebbe tutti i requisiti per essere uno di quei politici con la volontà di cui sopra. E soprattutto ha una cosa che nessun politico possiede: La reputazione! Potrebbe essere qualcuno di cui fidarsi. Insomma non è il solito personaggio che compare 1 anno prima delle elezioni con tante promesse e basta. E’ uno che negli anni ha guadagnato la fiducia di tante persone con estrema coerenza.

  3. domurb Says:

    Il limite di 2 legislature è una stupidata: per dirne una Nelson Mandela non potrebbe essere più in politica. Tutti i grandi politici hanno lavorato ben più che 10 anni, in qualunque parte del mondo. Certo anche molti cattivi politici, ma questo è il prezzo della democrazia. Se avessimo ben chiari chi sono i migliori, basterebbe che governassero loro a vita e avremmo la repubblica di Platone, ma come ben sappiamo le conseguenze di questa impostazione possono essere pericolose.
    L’offendere a destra e a manca va bene, ma se vuoi partecipare anche tu al gioco, devi rispettare gli altri, almeno in apparenza. Preferisco la pacatezza di un Travaglio, che tra l’altro fa molto più male delle offese tipo “valium” o “morbo di alzheimer”, di cui non capisco l’utilità.
    La storia dei cittadini e dei politici è come l’uovo e la gallina e quindi non vale la pena discuterne. Secondo me si tratta di fenomeni che si sono evoluti (anzi, involuti) assieme, senza un chiaro rapporto di causa-effetto. Se volessimo invece tentare un’interpretazione “causale”, dovremmo capire esattamente quando e perché la classe politica italiana ha iniziato a deteriorarsi. Come siamo arrivati, partendo da De Gasperi e Togliatti, a Prodi e Berlusconi? E chi può dirlo…peraltro sarebbe un’operazione frustrante perché priva di sbocchi pratici.
    Comunque se Grillo “scende in campo” 😀 sono il primo che guarda con curiosità. Ma non mi faccio molte illusioni, tutto qua. L’idealismo e la “coerenza” possono fare danni, in politica come nella vita.
    Se vuoi la mia, Grillo non entrerà mai direttamente in politica, perché così facendo dovrebbe rinunciare al suo ruolo di grande accusatore. E poi scusami, ma chi fa satira non può al tempo stesso fare politica, è come, chessò, se uno che ha delle televisioni volesse fare politica…ops, ma è già successo…in questo Paese tutto al contrario.

  4. domurb Says:

    C’è qualcuno che ha reso meglio di me molti dei concetti che ho cercato di esprimere (la classe non è acqua)…concordo dalla prima all’ultima parola. Leggetelo!

  5. d4vid3 Says:

    Ho letto il pessimo articolo di Scalfari.

    Ha voluto fare una interpretazione storico-filosofica-letteraria del movimento di Grillo senza entrare mai nel merito delle questioni o dei contenuti trattati da Grillo. Pessimo! Questo sarebbe un giornalista?
    E’ un po ‘ di tempo che non leggevo scalfari ed ora ricordo perchè Lui fa l’opinionista. Un lavoro ignobile. Gli opinionisti sono i peggiori. Esprimono giudizi su tutto e su tutti ma non capisco proprio da che siano unti o perchè dovremmo stare a sentoli.
    Su quali basi definisce il raduno del Vaffa-day una questione “mediocre e volgare”? Perchè lui può esprimere giudizi ingiustificati, senza argomentazioni concrete, e grillo non può manifestare citando nomi e fatti? Perchè quello che dice lui dovrebbe avere importanza? Per me ha importanza quello che mi dice un travaglio, una Gabanelli,ecc. , che nel tempo hanno conquistato una fiducia ed una credibilità col loro lavoro. Ma che voglioo questi opinionisti? In un paese come il nostro manca l’informazione primaria, sai che cosa ce ne facciamo delle opinioni!!! Tra l’altro espresse in maniera approssimativa. Insomma nessuno di questi “santoni del giornalismo” ha capito che il fenomeno grillo non nasce adesso, non è una cosa di questi giorni. Il blog di Grillo da 2 anni riceve 300.000 accessi al giorno! E’ un fenomeno di massa. Se si ignora questo non si capisce nulla!!!

  6. d4vid3 Says:

    P.S:
    ORE 20:05.SARTORI demolisce SCALFARI al tg1 sulla questione Grillo

  7. domurb Says:

    Non ha argomentato? Forse non l’hai letto fino alla fine. In ogni caso non siamo d’accordo, è evidente, ma non è un problema perché noi c’abbiamo il blogghe e questa è la vera democrazia, non quella dei partiti e bla bla bla 😛

    Incollo qui la parte “argomentativa” dell’articolo:

    Eugenio Scalfari ha scritto:
    […]
    Mi resta ancora da esaminare i tre quesiti proposti ai tavoli delle firme da Beppe Grillo. Molti che hanno firmato distinguono infatti la firma di quei quesiti dall’adesione al “grillismo”.

    La distinzione è assolutamente legittima: si può firmare anche valutando il movimento dei “Vaffa” per ciò che è. Ma esaminiamoli nella sostanza quei tre quesiti.

    Il primo stabilisce che tutti i cittadini che concorrono a cariche elettive debbano essere scelti attraverso elezioni primarie preliminari. Questo principio mi sembra meritevole di essere accolto. Il Partito democratico, tanto per dire, ha deciso di farlo proprio. Tutto sta a come saranno organizzate queste primarie. Grillo per esempio ha definito una “mascalzonata” l’esclusione di Pannella e di Di Pietro dalle candidature per la leadership del Pd, ignorando che entrambi fanno parte di altri partiti e anzi li guidano e non hanno accettato di abbandonarli all’atto della candidatura. Come se un nostro condomino, invocando questa qualifica, pretendesse di decidere assieme a noi e ai nostri figli questioni strettamente familiari. Dov’è la logica?

    Il secondo quesito vieta ai membri del Parlamento di farne parte per più di due legislature. Questo divieto è una pura sciocchezza. Ci obbligherebbe a rinunciare ad esperienze talvolta preziose. Forse anche a molti vizi acquisiti durante l’esercizio del mandato. Ma quei vizi non possono essere presupposti e affidati all’automatismo di una norma. Spetta agli elettori discernere tra vizi e virtù e decidere del loro voto. Per di più una norma automatica del genere sarebbe incostituzionale perché priverebbe l’elettore di una sua essenziale facoltà che è quella di poter votare per chi gli pare. Che cosa sarebbe successo per esempio se nei primi anni Cinquanta fosse stato impedito agli elettori democristiani di votare una terza volta per De Gasperi, a quelli comunisti per Togliatti, ai socialisti per Nenni e ai repubblicani per Pacciardi o La Malfa?

    Il terzo quesito – impedire ai condannati fin dal primo grado di giurisdizione di far parte del Parlamento – sembra a prima vista ineccepibile. Per tutti i reati? E fin dal primo grado di giurisdizione? La presunzione d’innocenza è un principio sancito dalla nostra Costituzione; per modificarlo ci vuole una legge costituzionale, non basta una legge ordinaria. I reati d’opinione andrebbero sanzionati come gli altri? Quando Gramsci, Pertini, Saragat, Pajetta, furono arrestati io credo che gli elettori di quei partiti li avrebbero votati e mandati in Parlamento se un Parlamento elettivo fosse ancora esistito e se quei partiti non fossero stati sciolti d’imperio. Personalmente ho fatto un’esperienza in qualche modo consimile: entrai alla Camera dei deputati nel 1968 sull’onda dello scandalo Sifar-De Lorenzo nonostante o proprio perché ero stato condannato in primo grado dal tribunale di Roma. Lo ricordo perché è un piccolissimo esempio di una proposta aberrante.

    Questioni complesse – ha scritto il Grossman sopracitato – quando sono semplificate sopprimono la responsabilità personale dell’individuo e ottundono le sue capacità critiche. Ma è proprio a quelle capacità che è affidato il nostro futuro.

    Eugenio Scalfari

  8. d4vid3 Says:

    Si confesso!
    Confesso di essermi addormentato durante IL DISCORSO PRONUNCIATO DA DAVID GROSSMAN…Che pippa!! E quindi mi sono perso gli unici capoversi giornalistici 🙂

    DeGasperi lo ricordiamo come grande presidente del consiglio mentre la legge si riferisce ai PARLAMENTARI. E’ giusto rappresentare i cittadini per 20-30 anni? Io credo proprio di no. A Togliatti non avrebbero fatto bene 2 legislature di meno? Insomma fare il parlamentare non è l’unico modo di far politica.Le grandi menti hanno molte maniere per contribuire alla vita pubblica. Un Togliattino?Forse, ma certamente non avremmo avuto Andreotti,Pomicino,Mastella,Casini,D’alemaaaaa,Fassinoooooo e così via…Aria pulita!!!

  9. d4vid3 Says:

    DAI LO SO CHE NON SIAMO D’ACCORDO, ma se arrivassimo almeno a 20 commenti, sembrerebbe un blog letto da molta gente!! 😀

  10. antibeppegrillo Says:

    [ … ] mi duole dirlo, sono d’accordo con Prodi quando afferma che “i cittadini non sono meglio dei politici”. [ … /]

    Su questo sbagli. I politici sono molto peggio dei cittadini:

    I politici sono arroganti, credono di essere al disopra di tutti. Usano le ambulanze per i fatti loro, le auto blu per mandare la moglie a fare la spesa.
    I cittadini normali non hanno quest’orrenda arroganza e questo senso di superiorità.

    I cittadini medi lavorano. I politici medi si occupano gran parte del tempo di litigare tra loro, spartirsi le risorse pubbliche e beneficare chi potrà dar loro qualcosa in cambio.

  11. Biowashball: l’ennesima grillata « TheLuckyStrike Says:

    […] questo ha perso completamente la testa e si è giocato la credibilità (sulla quale già da temponutrivo i miei dubbi) per inseguire una “palla” colossale…altri hanno già ampiamente spiegato perché […]

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