Negli arcobaleni

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E’ uscito il nuovo disco dei Radiohead, In Rainbows. Se ne è parlato moltissimo qua e là per il web, non tanto per il disco in se, ma per l’innovativa modalità di distribuzione. Infatti il disco è acquistabile in formato mp3 attraverso l’apposito sito, ma al momento del pagamento, appare questa inattesa finestra:
Up To You
It’s up to you: il “quanto” lo decide l’acquirente! E’ possibile anche scaricarlo gratis, inserendo semplicemente 0.00 nel modulo; per ora l’ho scaricato in questo modo, ma con la promessa che se il disco mi piacerà, lo riscaricherò pagando quello che ritengo giusto. In più sarei certo che i soldi andrebbero direttamente ai musicisti, bypassando gli sciacalli delle case discografiche.
Vorrei però fare un piccolo appunto: a mio avviso la scelta dei radiohead, che è certamente encomiabile da molti punti di vista (soprattutto, a mio avviso, per l’assenza di DRM sulle tracce), presto sarà una scelta obbligata per chiunque voglia fare musica: il tradizionale CD è ormai al capolinea, e con esso gli inutili intermediari, case discografiche e distribuzione, che dovrebbero cominciare seriamente a ripensare al proprio ruolo invece che ad inventarsi improbabili sistemi anticopia.
Per quanto riguarda l’album a livello strettamente musicale, mi sento di consigliare la lettura della critica apparsa su ondarock, fonte inesauribile di conoscenza per gli amanti della musica.

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4 Risposte to “Negli arcobaleni”

  1. Davide Says:

    Sono d’accordo…Grande idea dei radiohead, ma presto diventerà un passaggio obbligato.

    Il disco comunque mi è piciuto molto. Consiglio “Nude”,”House of cards” mentre “JigSaw Falling into Place” a mio avviso è fantastica (che è forse la canzone che più si avvicina ai Radiohead di The Bends e Ok Computer).

    Qualcuno sa perchè i radiohead non cantano più “Creep” ai concerti? anzi dicono che è una canzone in cui non si riconoscono più, che non è più la loro…Perchè?

  2. domurb Says:

    Mah, sai è tipico che i gruppi si allontanino un po’ dalle loro canzoni più “sputtanate”…pensa ai nirvana con smells like teen spirit, che non eseguivano mai completamente dal vivo!

    Comunque secondo me i radiohead hanno rinunciato ad eseguire creep per manifesta inferiorità rispetto alla mia versione 😀

  3. Davide Says:

    Certo! Ora è tutto chiaro! Come ho fatto a non pensarci!!! 🙂
    Quando ero ancora fuori strada, mi sono messo a cercare un po’ online e ho trovato questo post

    http://www.samuelesilva.net/dblog/articolo.asp?articolo=425

  4. domurb Says:

    Mah di interessante su quel sito ci vedo solo un culo 😉
    E’ ovvio che i Radiohead non potevano ammetterlo davanti ai loro poveri fans, altrimenti sarebbero migrati in massa verso casa mia per adorarmi…

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