Archive for the ‘calcio’ Category

Imbecilli all’ultimo stadio

novembre 13, 2007

scontri-ultras.jpg

 

E’ incredibile quello che sta accadendo. Mi riferisco a ciò che sta avvenendo intorno alla tragica morte di Gabriele, il ragazzo ucciso in autostrada per mano di un poliziotto. E’ un evento tragico e ingiusto. Perchè non è giusto morire in questo modo, per giunta per mano di chi dovrebbe proteggerci.

Ma è un fatto di cronaca punto e basta. Non ha nulla a che vedere col calcio. L’accusa a carico del poliziotto è “omicidio colposo”. Anche se l’accusa diventasse “omicidio volontario” la storia rimarrebbe un mero e puro evento di cronaca. Cosa c’entra il calcio? La notizia avrebbe dovuto avere la stessa risonanza di quella notizia di qualche mesa fa quando un altro ragazzo fu ucciso per non essersi fermato ad un posto di blocco. Per non parlare del caso Federico Aldovrandi, pestato a morte da quattro personaggi da Arancia Meccanica “travestiti” da poliziotti, completamente ignorato dai media.

Invece questi gruppi imbecilli che si fanno chiamare ultras dicono che l’omicidio è stata una rappresaglia per la morte di Raciti. Se davvero l’omicidio fosse volontario e il movente fosse questo, non cambierebbe nulla. Si tratterebbe sempre di fatto di cronaca,spiacevole e aberrante, ma sempre tale. Bisogna imparare a chiamare le cose con il loro nome. Il poliziotto subirà un processo; in caso di condanna il poliziotto sarebbe un assassino.

Invece non c’è bisogno di attendere nulla per dire che gli ultras, salvo rare eccezioni, sono delinquenti organizzati, saccheggiatori, gente compressa che pratica impunita la violenza e il terrorismo. Pensano di essere tifosi, amanti dello sport, la “vera anima del calcio” ma non sono altro che una massa di psicopatici violenti che la domenica manifestano i segni dei loro disturbi mentali. Si leggono slogan del tipo “Per Raciti fermate il campionato, la morte di un tifoso non ha significato” oppure “Contro il sistema”. Che imbecilli! Credono che lo stato stia portando avanti una guerra contro di loro.Ma quale guerra sarebbe? Giovani sottopagati, padri di famiglia da una parte e criminali, teste di cazzo violente, persone socialmente pericolose dall’altra. Ma per favore! Qui ci vogliono arresti massa contro questi delinquenti organizzati che amano la violenza ingiustificata, fine a se stessa. Idioti che sfruttano un tragico evento evento di cronaca per dar sfogo alla loro violenza e alla loro idiozia.Imbecilli all’ultimo stadio!

Tombolini

ottobre 29, 2007

20070321190101.jpg

Con il tema di oggi il blog tocca il fondo. Oggi spendo qualche parola sulla moviola. Ebbene si! Ma non tutta la moviola, ma solo quella della Domenica Sportiva condotta da l’ex arbitro Tombolini.

Premetto che non sono nè un esperto di calcio nè un tifoso nè seguo assiduamente il campionato o la champions league. Nelle ultime due settimane, naturalmente per caso, ho seguito la Domenica Sportiva. Oltre al fatto che dovrebbe chiamarsi la Domenica Calcistica perchè si parla solo di calcio, buona del tempo della trasmissione è dedicata alla moviola di Tombolini.

Non è improprio dire che quest’uomo è un idiota. Prende fischi per fiaschi, vede cose che non ci sono. Vede calci di rigore che non esistono. Vede la volontarietà in un tocco di mano quando non c’è e viceversa. E’ un uomo senza cervello. E’ incomprensibile come quest’uomo possa aver arbitrato se non riesce a comprendere cose banali neanche a velocità dimezzata. E ancora peggio, non capisco come possa avere un ruolo nella RAI, in base a quali capacità gli hanno dato quel posto. Naturalmente viene puntualmente deriso da Capello e dagli altri ospiti normodotati presenti in studio. Ma questo personaggio era già una macchietta e solo io non lo conoscevo?

Un anno fa…

luglio 9, 2007

Un anno fa la nazionale italiana vinse i Mondiali di calcio, così oggi tutti tentano di propinarci medaglie, souvenir, ricchi premi e cotillon a tema. E anche noi di TheLuckyStrike non vogliamo essere da meno…
Non sono un tifoso, ma mi piace il calcio: amo il gesto al tempo stesso atletico e poetico del dribbling o della scivolata, dello scatto portentoso, della parata plastica. E, perché no, anche la crudeltà dei calci di rigore, l’astuzia del fallo tattico e del gol di mano…odio la deriva televisiva, gli sponsor onnipresenti, i calciatori che parlano a vanvera senza avere cultura e (spesso) nemmeno intelligenza, i discorsi da bar e quelli che confondono calcio e politica. Odio quelli che “Siam pronti alla morte, l’Italia chiamò” (prima della partita), ma non siam pronti a pagare le tasse, visti i livelli sconcertanti di evasione fiscale
Tornando alla nazionale, tempo fa ho trovato questo video che riassume al meglio tutte le sensazioni che provai mentre Fabio Grosso si apprestava a segnare il rigore decisivo. Vale la pena di rivederlo (soprattutto il primo minuto e mezzo, ricordi vividi anche per quelli della mia generazione – quelli, per intenderci, che il Mundial dell’82 l’hanno vissuto da neonati o da neoconcepiti 😀 ). Ma bando alle ciance, eccovi il video: