Archive for the ‘chiesa’ Category

All’inferno!

ottobre 30, 2008

La Santa Sede ha da poco ribadito in un documento che è vietato il sacerdozio per chi è omosessuale o vive il celibato con difficoltà. Sostiene che coloro che manifestano “tendenze omosessuali fortemente radicate” o un’identità sessuale “incerta” non posso entrare in seminario e diventare preti. La Santa Sede suggerisce anche l’uso di psicologi per valutare eventuali patologie e “ferite” psichiche dei candidati al sacerdozio. E la tonaca deve essere negata anche a chi – spiega il testo – trova difficoltà “a vivere la castità del sacerdozio”

Quindi la posizione della Chiesa è chiara. Chi è omosessuale non può diventare prete mentre chi è già prete non ha bisogno di avere particolari requisiti morali per continuare ad esserlo. I preti pedofili, ad esempio, possono tranquillamente continuare a fare i preti. Non solo. I preti pedofili possono continuare tranquillamente ad abusare dei bambini in sagrestia. Questa è stata la linea che la chiesa ha avuto per vari decenni ed ormai è indiscutibile. Oppure forse sperano che questo documento venga interpretato proprio come una presa di posizione contro i preti pedofili? Ma questo sarebbe l’ennesima confusione che gli imbecilli fanno tra omosessuali e pedofili…Nel caso del clero non ci sarebbe quindi da meravigliarsi!

La domanda è solo una:

Come è possibile non essere anticattolici?

Spero, tanto per dirla alla Guzzanti, che chi prende queste decisioni, ovvero chi ha tollerato e coperto decenni di abusi sui bambini di tutti i continenti, tra cui il caro papa Ratzinger, bruci all’inferno!

Annunci

La forza del vittimismo

gennaio 16, 2008

Oggi ho passato la giornata in università, tentando di studiare in vista dei vari esami che mi aspettano a febbraio. Tuttavia sono stato profondamente disturbato da alcuni personaggi intenti a distribuire volantini. Si trattava di aderenti al movimento “Azione universitaria” (i giovani di AN), che hanno approfittato delle recenti vicende riguardanti la mancata visita del papa alla Sapienza di Roma per fare la solita strumentalizzazione contro gli “straccioni” di sinistra che avrebbero tolto la libertà di parola al papa. Inoltre la sede di architettura era tappezzata di manifesti di Comunione e Liberazione (un movimento molto attivo in Politecnico), che bollavano come “vergognosa” la “censura” che il papa avrebbe ricevuto.
Ora al di là del merito delle contestazioni contro B16, va sottolineato che in questo Paese esiste la libertà d’opinione e d’espressione, anche di dissenso e di critica. Volendo analizzare con obiettività i fatti, essi sono, in ordine cronologico:
1) Alcuni studenti e docenti hanno legittimamente espresso il proprio dissenso verso la presenza in ateneo di una persona non gradita per aver espresso in passato opinioni negative sulla ricerca scientifica e sul progresso (in particolare per aver affermato, anni fa che “Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto”).
2) Il papa ha deciso di non partecipare all’evento che lo avrebbe visto protagonista, per ragioni di “opportunità”. In pratica le preannunciate contestazioni avrebbero nuociuto all’immagine della Chiesa, come si legge sull’articolo di Repubblica.
Dov’è la privazione della libertà? Qui c’è solo, da parte ecclesiastica, la volontà di sottrarsi ad un confronto, condito con il vittimismo tipico della tradizione cristiana, in cui i buoni sono perseguitati dai cattivi (in questo caso i “comunisti”) e martirizzati. Una visione fin troppo semplicistica…
Forse il papa temeva solo di essere contestato (il che non si addice ad un monarca assoluto, quale lui è nel suo staterello)? Oppure le gerarchie cattoliche cominciano a capire che quando è troppo è troppo, che non si può al tempo stesso mungere denaro allo Stato italiano con l’otto per mille, i finanziamenti alla stampa, l’esenzione dell’ICI, ed interferire quasi quotidianamente con la politica, la formazione, la cultura del nostro Paese? Sì, magari…
Più probabilmente si è trattato di una mossa ad effetto. La forza del vittimismo, la “morale degli schiavi” ha così prevalso sulla dialettica insita nel confronto democratico. Chi, come la Chiesa istituzione, crede di possedere la Verità, è evidentemente incompatibile con i valori delle democrazie liberali, e questa contraddizione emerge sempre più grazie a questo papa “filosofo”. Nel discorso che B16 avrebbe dovuto (e avrebbe potuto, se avesse voluto) pronunciare, pubblicato prontamente da tutti i mezzi di informazione, Ratzinger afferma: “il papa non deve cercare di imporre ad altri in modo autoritario la fede, che può essere solo donata in libertà, ma è suo compito mantenere desta la sensibilità per la verità; invitare sempre di nuovo la ragione a mettersi alla ricerca del vero, del bene, di Dio».
Grazie Ratzinger per non imporci la fede in modo autoritario! Tuttavia, identificando la verità con Dio, fai un’operazione ancor più autoritaria; infatti Dio per te non significa solo un generico “ente superiore”, ma Dio cristiano e cattolico, la cui natura e le cui disposizioni sono interpretabili solo dalla Chiesa Cattolica Romana. Tale sovrapposizione di Verità e Dio cattolico è accettabile solo se rivolta a fedeli, ma non è recepibile da una platea composita come può essere quella di un’Università. Più propriamente essa cozza con molti dei valori fondanti di quello che chiamiamo “occidente”: il metodo scientifico, la dialettica, la democrazia, la laicità dello Stato. Questi oggetti, che spesso vengono criticati sotto le mentite spoglie del “relativismo” dai filosofi e dagli scrittori cattolici, sono alla base della civiltà che faticosamente è stata costruita e ci è stata donata.
Se questa idiosincrasia fosse evidente, sono sicuro che molti abbandonerebbero il Cattolicesimo; tuttavia, non tutti hanno gli strumenti culturali per leggere tra le righe e dare il giusto peso alle parole. Inoltre molte persone non aderiscono e non praticano realmente il Cattolicesimo se non per ragioni di convenienza, di prassi, o per semplice ipocrisia.
Invece sono sinceramente spaventato dalla crescita di movimenti come CL, costituita al 90% da lobotomizzati replicanti e al 10% da mettinculo arrivisti e viscidi, che tentano di minare alla base i valori “occidentali” con la loro incondizionata adesione ed identificazione nel monarca assoluto Benedetto XVI.

La stessa notizia, due approcci diversi…

luglio 16, 2007

BBC UK
Corriere della sera

Un’analisi approfondita contro un misero trafiletto. Mentre la Repubblica si posiziona a metà strada, scopiazzando a destra e a manca. Almeno stavolta non pubblica bufale colossali come spesso avviene da un po’ di tempo a questa parte…(grazie all’ottimo attivissimo per non lasciarsi mai sfuggire bufale e strafalcioni).

Post dal PoliMi e pippe vaticane

luglio 6, 2007

Logo Poli
Oggi una giornata da dimenticare: mi sveglio presto per studiare, ma non studio. Avrei un esame alle 9 del mattino, ma l’esame viene rimandato a lunedì prossimo (il che non è necessariamente una brutta notizia, visto che non ho studiato). In più trovo una bella multa da 36 euri sulla macchina che mi è stata prestata, per averla parcheggiata in “località vietata per pulizia della strada”. Cosa volete di più dalla vita?
Tornando in topic, ho trovato questo interessantissimo articolo su “Liceità della masturbazione nel prelievo del seme”, una trascrizione dell’intervento sull’argomento della dottoressa Claudia Navarini, docente presso la Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. In pratica una rassegna dei metodi alternativi alla masturbazione, ritenuta immorale e dannosa per la società, per il prelievo di sperma a fini diagnostici. Si tratta di metodi costosissimi o impraticabili, ma la dottoressa rileva che non vengono usati per colpa “della mentalità fondamentalmente edonistica” della società odierna. La lettura di questo articolo ha ispirato un fiume copioso di moccoli e imprecazioni, rivolte a tutte le divinità e semidivinità conosciute e anche quelle a venire, e un auspicio particolare: la fine del cattolicesimo in italia, o, in alternativa, la fine dell’italia nel suo complesso.
Ah dimenticavo, visto che il giochino è stato censurato, vi segnalo un mirror per continuare a giocare all’avvincente “Operazione pretofilia”. Lo scopo del gioco è quello di aiutare dei preti pedofili a salvare la propria reputazione e la propria fedina penale, intimidendo i genitori delle giovani vittime e distraendo la polizia qualora sia chiamata da qualche testimone. In extremis è possibile salvare i sacerdoti con degli elicotteri e portarli al sicuro!
Per altri giochini in flash altrettanto divertenti fatevi un giro su molleindustria.
Per oggi ho esaurito la mia dose di cazzate, ci aggiorniamo. Ciao