Archive for the ‘informazione’ Category

Su skype, intercettazioni e crittografia

febbraio 24, 2009

Donna skypeDa qualche giorno a questa parte il sito di repubblica sta dando una certa visibilità ad un’inchiesta e a varie notizie ad essa correlate, a proposito dell’uso del popolare software skype da parte della criminalità organizzata, e di eventuali contromisure che il governo italiano, o l’Europa dovrebbero intraprendere per arginare il fenomeno.
Per farla breve questi signori (il ministro Maroni in Italia, e tale Carmen Manfredda a livello comunitario, peraltro in conflitto tra loro stando agli articoli di repubblica) avrebbero creato una “task force” avente lo scopo di capire come intercettare le comunicazioni via skype. E qui emerge la grande ignoranza di Maroni & company, che prima di parlare farebbero bene ad informarsi: a livello tecnico l’operazione, per usare un eufemismo, è estremamente onerosa, visto che il client skype, oltre a cifrare tutti i pacchetti (voce, chat e segnalazione), è esso stesso crittografato, e quindi non è possibile nemmeno effettuare un reverse engineering sul binario, come hanno mostrato gli hacker di blackhat in una presentazione del 2006 (vedi qui per una sintesi in italiano). Skype sostiene di usare AES a 256 bit come algoritmo di cifratura del segnale vocale, anche se l’implementazione è totalmente ignota e potrebbe quindi contenere bug o addirittura backdoor introdotte intenzionalmente. Supponendo che sia esente da bachi, la decifrazione a forza bruta di un pacchetto cifrato con un simile algoritmo richiede potenze di calcolo immense e tempi moooolto lunghi (anni). Basti pensare che NSA (National Security Agency americana) ritiene AES 256 una tecnologia adeguata a proteggere documenti classificati top secret! Stiamo parlando quindi di un sistema di livello militare o quasi…
Pertanto escluderei sinceramente la via “tecnica”. A questo punto si prospettano due possibili “soluzioni”: o vietano la strong encryption in ambito civile tout court (come avviene ad esempio in Cina), oppure tentano di ottenere delle backdoor da skype (ammesso che esistano). Dovendo proprio scegliere, propenderei per la seconda ipotesi, che peraltro mostrerebbe una volta di più i limiti intrinseci della “security through obscurity“.
Se si affermasse invece un approccio di tipo legislativo, dopo la crociata contro skype potrebbero finire nel mirino molte altre tecnologie, ormai di uso comunissimo, come VPN, ssl, pgp…insomma qualsiasi cosa abbia a che fare con la crittografia! Il che sarebbe un assurdo, se pensiamo ai servizi che fanno uso di queste tecnologie (home banking, email, gambling on line, telelavoro…).
Accantonando per un attimo il paradosso che vuole paladino delle intercettazioni VoIP lo stesso governo che ha abolito le intercettazioni telefoniche per molte fattispecie di reato, dobbiamo renderci conto che la tecnica delle intercettazioni telefoniche è ormai obsoleta de facto. E ricordiamo che morto uno skype se ne fa un altro! Banalmente anche il protocollo SIP può essere abbinato a tecniche crittografiche (es. ZRTP, SRTP); e quando anche i produttori di telefoni VoIP integreranno queste soluzioni, cosa faranno i nostri governanti?

Aggiornamento 27 febbraio: Skype ha dichiarato che collaborerà con le forze dell’ordine. Il comunicato è stringato, staremo a vedere di che si tratta…

Sui “netizen” e la democrazia della rete

gennaio 29, 2009

Perché vogliamo parlare degli (ab)usatissimi “netizen”? A parte la cacofonia del termine, contesto la sua etimologia: il semplice navigare su Internet o fare uso del pc è automaticamente espressione di una cultura vagamente comparabile alla “cittadinanza”? A me sembra una pia illusione…le reti e Internet sono degli strumenti formidabili, di cui però la stragrande maggioranza degli utenti ignora fondamenti tecnici, potenzialità e limiti. Come parlare quindi (abominio) di democrazia della rete, “netizen” e altre castronerie? La vera democrazia nasce dalla consapevolezza e dalla partecipazione, se queste stentano a prendere piede nel mondo “reale”, come pretendiamo che sia Internet a veicolarle? Certo Internet consente di valutare molti più punti di vista e di accedere a qualsiasi informazione in brevissimo tempo, tuttavia spesso assistiamo al confronto di una miriade di mini-galassie a sè stanti, dove ognuno rappresenta a malapena se stesso (si pensi agli innumerevoli, effimeri – salvo rare eccezioni – blog, profili facebook, myspace, twitter, messenger vari), dove ci si accapiglia in discussioni che hanno più a che fare con il tifo calcistico che con la condivisione della conoscenza, e dove è molto semplice propagare false informazioni, leggende metropolitane e truffe (vedi sito antibufala di attivissimo). E poi diciamocelo, è facile pensare di poter cambiare il mondo stando comodamente in poltrona a cliccare a destra e a manca…
Tutto questo solo per riportare un po’ di sano realismo: le reti informatiche sono strumenti di lavoro straordinari, utili al reperimento veloce di informazioni e anche interessanti sotto un profilo puramente ludico, ma non potranno mai sopperire all’ignoranza, allo scarso senso civico e alla malafede, che troveranno in esse solo un altro canale di diffusione.

Préserver l’italianité d’Alitalia

gennaio 9, 2009

Géniale…e buttare al vento 4 miliardi di euro dei contribuenti, che dovranno anche pagare 7 anni di cassa integrazione all’80% per 10000 lavoratori. Mentre la valorosa cordata italiana se la svigna con il bottino, con Tatò che in tutto questo polverone è riuscito a pagarsi i debiti di quella fetecchia ambulante di AirOne. Mentre i sindacati si dimenano in una protesta contro il nulla, visto che, allo stato attuale, non hanno padroni…e finiscono per danneggiare solo i poveri passeggeri.
E ora si dibatte sul futuro di Malpensa, un aeroporto “mal pensato” e soprattutto mal collocato, che non avrebbe dovuto nemmeno essere costruito, altro che “hub”…mi viene il vomito. E incredibilmente rimpiango Prodi, che almeno aveva raggiunto un accordo decoroso con i Francesi, prima che arrivassero i berluschini, paladini dell’italianità e della padanità, della fiumicinità e della malpensità. E di ‘sto cazzo.
Dov’è adesso il partito democratico? A spartire i soldi con l’amico Colaninno?

Biowashball: l’ennesima grillata

dicembre 3, 2008

Adesso basta, questo ha perso completamente la testa e si è giocato la credibilità (sulla quale già da tempo nutrivo i miei dubbi) per inseguire una “palla” colossale…altri hanno già ampiamente spiegato perché biowashball è una bufala, d’altra parte basta dare un’occhiata rapida alla descrizione fornita dal sito del produttore per capire di che si tratta: una serie di sciocchezze pseudo-scientifiche, facilmente smontabili da chiunque abbia una minima base di chimica e fisica.

Biowashball

Biowashball


Anche i seguaci di Grillo si sono resi conto dello scivolone preso dal loro idolo, e hanno cercato di metterlo in guardia. Invano, si direbbe, visto che, dopo lo sbufalamento pubblico avvenuto in televisione (ne ha parlato “Mi manda Raitre”) e sui giornali (“Il Salvagente”), Grillo paventa improbabili congiure delle multinazionali e delle coop (!), che vorrebbero nascondere alle masse questo straordinario ritrovato della scienza, per continuare impunemente a sporcare il mondo con i tensioattivi contenuti nei detersivi…
Quello però che mi sconcerta ancor di più è il modo di fare dei grillini. Guardate questo lungo thread sul sito del meetup di Milano, è davvero istruttivo: nonostante alcuni utenti, in maniera molto composta, presentino prove inconfutabili della assoluta infondatezza dei “principi di funzionamento” della palla, anche con il supporto di prove di laboratorio, gli altri continuano a raccogliere adesioni per il gruppo di acquisto…e si parla di centinaia di palline, soldi regalati a dei truffatori! Se questo è il modo di fare “del bene” di questa gente, che con la pallina magica riesce a malapena a lavarsi la coscienza, scusate ma preferisco i farabutti che ci governano, che almeno sono furbi e tra i mille benefici personali, forse forse qualche beneficio generale riescono pure a distribuirlo. Questi invece sono degli stolti, degli inutili ignoranti che abboccano a qualsiasi stronzata certificata Beppe Grillo, e non hanno nemmeno l’attenuante di farlo per interesse personale, visto che non ho dubbi sul fatto che non prendano un euro da biowashball…Se per una pallina si sono comportati così, non oso pensare a cosa possano combinare su tematiche più importanti e strategiche. Energie che potevano essere positive per il Paese sono state gettate alle ortiche per andare dietro ad un santone irresponsabile, che ormai sragiona su tutto e non ascolta più nemmeno i suoi seguaci. Addio Beppe, a me piace ricordarti così:

Aggiornamento: Ecco il link alla trasmissione “Mi manda Raitre” su biowashball.

The Blow Job

luglio 10, 2008

Dopo le numerose voci e le allusioni, alcune delle quali velate ed altre più esplicite sul presunto sesso orale che la Carfagna avrebbe praticato con il Primo Ministro Silvio Berlusconi, finalmente è stato risolto il dilemma che affliggeva tutti gli osservatori nazionali ed internazionali… Ma dove sarà venuto il premier Silvio Berlusconi?

A chiarire il mistero è stata la stessa Carfagna con un breve comunicato di oggi dicendo

Schifezze su di me

Il maestro di Travaglio

maggio 16, 2008

Ho trovato questa chicca. Il genio di Travaglio non nasce ora. Oltre a possedere un talento naturale, sangue freddo e professionalità, ha la fortuna di avere avuto un buon maestro. E’ stato “cresciuto” da Indro Montanelli e credo che abbia tutte le carte in regola per diventare il suo erede.

Ancora Lui, Il Grande

maggio 11, 2008

Ineccepibile, Pulito…E’ il Travaglio nazionale!

Eppure oggi tutta questa feccia di politici lo attacca come sta facendo con Santoro. La frase magica è “bisogna fare in modo che non si ripeta più“. Tutti questi parassiti l’hanno mutuata allegramente dal famoso discorso di Berlusconi in Bulgaria del 2002. C’è tanta voglia di censura. Anche la Finocchiaro si lascia divorare dal berlusconismo e parla di “inaccettabili accuse senza controddittorio”. Ma quali accuse? Travaglio si è solo chiesto perchè nessun giornalista pone queste domande alla seconda carica dello stato quando ne esistono ampiamente i pressupposti. Il motivo è semplice e Travaglio lo illustra benissimo. Il clima politico è tale che bisogna dare un’immagine di armonia anche quando una faccia da culo come Schifani diventa il Presidente del Senato…E quindi i giornalisti fanno i pecoroni e si adeguano al clima politico perchè sono subalterni alla politica. Travaglio meno male che ci sei tu!

Travaglio il Grande

maggio 2, 2008

Da oggi MARCO TRAVAGLIO è il mio idolo!

Anno Zero. Tema della puntata: Vday e informazione. Sgarbi offende Travaglio in tutti i modi possibili ma lui rimane incredibilmente impassibile. Continua a parlare come se Sgarbi non ci fosse. Continua a fornire la verità documentata. Sgarbi dice 4 falsità e lui lo distrugge 4 volte su 4 con le prove. Quando Sgarbi capisce che sui fatti,contro Travaglio, non c’è partita passa alle offese ed esplode con “Pezzo di Merda”, ma Il mitico Travaglio non batte ciglio e continua a parlare senza farsi minimamente influenzare dal rozzo cavernicolo e bestemmiatore. Un esempio eccezionale della potenza della verità contro l’arroganza delle menzogne.

Ora resta soltanto un querela per Ingiuria contro Sgarbi e un rimborso multimilionario per Travaglio. Godo.

Poste italiane, che vergogna

gennaio 28, 2008

Ultimamente si è parlato molto delle condizioni penose in cui versa il CMP (Centro Meccanizzato di Smistamento) di Milano Roserio, dove giacciono tonnellate di lettere, cartoline e pacchi, provenienti da Paesi extra-europei, in stato di semi-abbandono. Anch’io ho perso un oggetto (di poco valore, per fortuna) acquistato su ebay da un venditore cinese ad aprile 2007, e sospetto che sia finito nel triangolo delle Bermuda d’Italia…
La cosa più triste è che l’immagine del Paese, già funestata dalla politica, è inficiata ulteriormente da questi disservizi. Basti pensare ai tanti venditori stranieri (statunitensi ma non solo) che si rifiutano di vendere in Italia, mettendola sullo stesso piano di paesi del Terzo Mondo come la Nigeria…Date un’occhiata qui per farvi un’idea…tanto per citare qualche frase: “Italy has the nicest people but the worst and most corrupt postal service” (l’Italia ha la gente più simpatica ma il servizio postale peggiore e più corrotto) oppure “A beautiful country with the absolute worst postal sevice on the planet” (un bel Paese con il peggior servizio postale del pianeta).
Per non parlare delle tasse esose, in alcuni casi illegittime, richieste nella fortunata ipotesi che l’oggetto sia finalmente recapitato…per saperne di più visitate i siti http://www.bobonweb.it/roserio e http://roserio.altervista.org/, che riesce persino a riderci su…

La forza del vittimismo

gennaio 16, 2008

Oggi ho passato la giornata in università, tentando di studiare in vista dei vari esami che mi aspettano a febbraio. Tuttavia sono stato profondamente disturbato da alcuni personaggi intenti a distribuire volantini. Si trattava di aderenti al movimento “Azione universitaria” (i giovani di AN), che hanno approfittato delle recenti vicende riguardanti la mancata visita del papa alla Sapienza di Roma per fare la solita strumentalizzazione contro gli “straccioni” di sinistra che avrebbero tolto la libertà di parola al papa. Inoltre la sede di architettura era tappezzata di manifesti di Comunione e Liberazione (un movimento molto attivo in Politecnico), che bollavano come “vergognosa” la “censura” che il papa avrebbe ricevuto.
Ora al di là del merito delle contestazioni contro B16, va sottolineato che in questo Paese esiste la libertà d’opinione e d’espressione, anche di dissenso e di critica. Volendo analizzare con obiettività i fatti, essi sono, in ordine cronologico:
1) Alcuni studenti e docenti hanno legittimamente espresso il proprio dissenso verso la presenza in ateneo di una persona non gradita per aver espresso in passato opinioni negative sulla ricerca scientifica e sul progresso (in particolare per aver affermato, anni fa che “Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto”).
2) Il papa ha deciso di non partecipare all’evento che lo avrebbe visto protagonista, per ragioni di “opportunità”. In pratica le preannunciate contestazioni avrebbero nuociuto all’immagine della Chiesa, come si legge sull’articolo di Repubblica.
Dov’è la privazione della libertà? Qui c’è solo, da parte ecclesiastica, la volontà di sottrarsi ad un confronto, condito con il vittimismo tipico della tradizione cristiana, in cui i buoni sono perseguitati dai cattivi (in questo caso i “comunisti”) e martirizzati. Una visione fin troppo semplicistica…
Forse il papa temeva solo di essere contestato (il che non si addice ad un monarca assoluto, quale lui è nel suo staterello)? Oppure le gerarchie cattoliche cominciano a capire che quando è troppo è troppo, che non si può al tempo stesso mungere denaro allo Stato italiano con l’otto per mille, i finanziamenti alla stampa, l’esenzione dell’ICI, ed interferire quasi quotidianamente con la politica, la formazione, la cultura del nostro Paese? Sì, magari…
Più probabilmente si è trattato di una mossa ad effetto. La forza del vittimismo, la “morale degli schiavi” ha così prevalso sulla dialettica insita nel confronto democratico. Chi, come la Chiesa istituzione, crede di possedere la Verità, è evidentemente incompatibile con i valori delle democrazie liberali, e questa contraddizione emerge sempre più grazie a questo papa “filosofo”. Nel discorso che B16 avrebbe dovuto (e avrebbe potuto, se avesse voluto) pronunciare, pubblicato prontamente da tutti i mezzi di informazione, Ratzinger afferma: “il papa non deve cercare di imporre ad altri in modo autoritario la fede, che può essere solo donata in libertà, ma è suo compito mantenere desta la sensibilità per la verità; invitare sempre di nuovo la ragione a mettersi alla ricerca del vero, del bene, di Dio».
Grazie Ratzinger per non imporci la fede in modo autoritario! Tuttavia, identificando la verità con Dio, fai un’operazione ancor più autoritaria; infatti Dio per te non significa solo un generico “ente superiore”, ma Dio cristiano e cattolico, la cui natura e le cui disposizioni sono interpretabili solo dalla Chiesa Cattolica Romana. Tale sovrapposizione di Verità e Dio cattolico è accettabile solo se rivolta a fedeli, ma non è recepibile da una platea composita come può essere quella di un’Università. Più propriamente essa cozza con molti dei valori fondanti di quello che chiamiamo “occidente”: il metodo scientifico, la dialettica, la democrazia, la laicità dello Stato. Questi oggetti, che spesso vengono criticati sotto le mentite spoglie del “relativismo” dai filosofi e dagli scrittori cattolici, sono alla base della civiltà che faticosamente è stata costruita e ci è stata donata.
Se questa idiosincrasia fosse evidente, sono sicuro che molti abbandonerebbero il Cattolicesimo; tuttavia, non tutti hanno gli strumenti culturali per leggere tra le righe e dare il giusto peso alle parole. Inoltre molte persone non aderiscono e non praticano realmente il Cattolicesimo se non per ragioni di convenienza, di prassi, o per semplice ipocrisia.
Invece sono sinceramente spaventato dalla crescita di movimenti come CL, costituita al 90% da lobotomizzati replicanti e al 10% da mettinculo arrivisti e viscidi, che tentano di minare alla base i valori “occidentali” con la loro incondizionata adesione ed identificazione nel monarca assoluto Benedetto XVI.