Archive for the ‘internet’ Category

Caricare applicazioni flash (a altro) su wordpress senza space upgrade

aprile 17, 2009

english below

WordPress.com è davvero un’ottima piattaforma di blogging, offre anche 3 GB di spazio upload gratuito…tuttavia è possibile solo caricare immagini e pochi altri formati (estensioni jpg, jpeg, png, gif, pdf, doc, ppt, odt, pptx, docx). Smanettando un po’ ho trovato il modo di caricare un oggetto flash (ma il trucco sicuramente funziona con altri formati che passano per un tag <embed> o <object>).
Ecco come procedere:

  • cambiare l’estensione del file da .swf a .gif o altra estensione permessa
  • caricare il file così modificato su wordpress (media -> add new…), e copiare l’URL che wordpress indica dopo l’upload
  • creare un account su vodpod.com
  • in vodpod, cliccare su “paste embed code” e incollare la riga seguente:
    <embed src="URL_DEL_FINTO.gif_SU_WORDPRESS" quality="high" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" type="application/x-shockwave-flash" width="700" height="500"></embed>
  • postare il nuovo oggetto direttamente da vodpod su wordpress. Verrà creato un nuovo post con un link di questo tipo:
    [vodpod id=Groupvideo.XXXXXXX&w=425&h=350&fv=] che punterà alla vostra applicazioncina in flash!

Lungi da me ovviamente il voler istigare a violare le regole di wordpress, è solamente un piccolo hack fatto per diletto…ecco il risultato (ho caricato il classico tetris, realizzato da gauss2001):
Vodpod videos no longer available.

How to upload flash applications without space upgrade
In order to upload a flash application (or another unsupported format) to wordpress.com basic account, you need to do the following:

  • change file extension from .swf to .gif or another allowed extension
  • upload the file on wordpress (media -> add new…), and copy the file url
  • if you don’t have one, create a new vodpod.com account
  • log in into vodpod, click on “paste embed code” and paste the following line:
    <embed src="FAKE.gif_URL_ON_WORDPRESS" quality="high" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" type="application/x-shockwave-flash" width="700" height="500"></embed>
  • post directly from vodpod to wordpress, or get the code. You’ll get something like this:
    [vodpod id=Groupvideo.XXXXXXX&w=425&h=350&fv=] which will make your application work on wordpress!

For example, as you can see above, i’ve managed to embed a flash game. This method should word with other formats which support the <embed> or <object> tags.

Satira vera su spinoza.it

aprile 15, 2009

Finalmente un sito di satira vera, politicamente scorretta come piace a noi…spinoza.it, con le sue concise stoccate, un po’ pasquinate un po’ epigrammi di Marziale, non dovrebbe mancare tra i vostri siti preferiti o nel vostro aggregatore di feed. A proposito, consiglio questa estensione per firefox, che sostituisce in toto i vari feedreader: NewsFox.
Visto che siamo in tema di satira, tanto per mettere un po’ di carne al fuoco su questo blog assolutamente incostante, ho ripescato un vecchio video che avevo realizzato qualche tempo fa a proposito di quella gran donna della Alessandra Mussolini…
Vodpod videos no longer available.
Se questi sono i valori cristiani, mi converto al cristianesimo seduta stante 🙂

Su skype, intercettazioni e crittografia

febbraio 24, 2009

Donna skypeDa qualche giorno a questa parte il sito di repubblica sta dando una certa visibilità ad un’inchiesta e a varie notizie ad essa correlate, a proposito dell’uso del popolare software skype da parte della criminalità organizzata, e di eventuali contromisure che il governo italiano, o l’Europa dovrebbero intraprendere per arginare il fenomeno.
Per farla breve questi signori (il ministro Maroni in Italia, e tale Carmen Manfredda a livello comunitario, peraltro in conflitto tra loro stando agli articoli di repubblica) avrebbero creato una “task force” avente lo scopo di capire come intercettare le comunicazioni via skype. E qui emerge la grande ignoranza di Maroni & company, che prima di parlare farebbero bene ad informarsi: a livello tecnico l’operazione, per usare un eufemismo, è estremamente onerosa, visto che il client skype, oltre a cifrare tutti i pacchetti (voce, chat e segnalazione), è esso stesso crittografato, e quindi non è possibile nemmeno effettuare un reverse engineering sul binario, come hanno mostrato gli hacker di blackhat in una presentazione del 2006 (vedi qui per una sintesi in italiano). Skype sostiene di usare AES a 256 bit come algoritmo di cifratura del segnale vocale, anche se l’implementazione è totalmente ignota e potrebbe quindi contenere bug o addirittura backdoor introdotte intenzionalmente. Supponendo che sia esente da bachi, la decifrazione a forza bruta di un pacchetto cifrato con un simile algoritmo richiede potenze di calcolo immense e tempi moooolto lunghi (anni). Basti pensare che NSA (National Security Agency americana) ritiene AES 256 una tecnologia adeguata a proteggere documenti classificati top secret! Stiamo parlando quindi di un sistema di livello militare o quasi…
Pertanto escluderei sinceramente la via “tecnica”. A questo punto si prospettano due possibili “soluzioni”: o vietano la strong encryption in ambito civile tout court (come avviene ad esempio in Cina), oppure tentano di ottenere delle backdoor da skype (ammesso che esistano). Dovendo proprio scegliere, propenderei per la seconda ipotesi, che peraltro mostrerebbe una volta di più i limiti intrinseci della “security through obscurity“.
Se si affermasse invece un approccio di tipo legislativo, dopo la crociata contro skype potrebbero finire nel mirino molte altre tecnologie, ormai di uso comunissimo, come VPN, ssl, pgp…insomma qualsiasi cosa abbia a che fare con la crittografia! Il che sarebbe un assurdo, se pensiamo ai servizi che fanno uso di queste tecnologie (home banking, email, gambling on line, telelavoro…).
Accantonando per un attimo il paradosso che vuole paladino delle intercettazioni VoIP lo stesso governo che ha abolito le intercettazioni telefoniche per molte fattispecie di reato, dobbiamo renderci conto che la tecnica delle intercettazioni telefoniche è ormai obsoleta de facto. E ricordiamo che morto uno skype se ne fa un altro! Banalmente anche il protocollo SIP può essere abbinato a tecniche crittografiche (es. ZRTP, SRTP); e quando anche i produttori di telefoni VoIP integreranno queste soluzioni, cosa faranno i nostri governanti?

Aggiornamento 27 febbraio: Skype ha dichiarato che collaborerà con le forze dell’ordine. Il comunicato è stringato, staremo a vedere di che si tratta…

Sui “netizen” e la democrazia della rete

gennaio 29, 2009

Perché vogliamo parlare degli (ab)usatissimi “netizen”? A parte la cacofonia del termine, contesto la sua etimologia: il semplice navigare su Internet o fare uso del pc è automaticamente espressione di una cultura vagamente comparabile alla “cittadinanza”? A me sembra una pia illusione…le reti e Internet sono degli strumenti formidabili, di cui però la stragrande maggioranza degli utenti ignora fondamenti tecnici, potenzialità e limiti. Come parlare quindi (abominio) di democrazia della rete, “netizen” e altre castronerie? La vera democrazia nasce dalla consapevolezza e dalla partecipazione, se queste stentano a prendere piede nel mondo “reale”, come pretendiamo che sia Internet a veicolarle? Certo Internet consente di valutare molti più punti di vista e di accedere a qualsiasi informazione in brevissimo tempo, tuttavia spesso assistiamo al confronto di una miriade di mini-galassie a sè stanti, dove ognuno rappresenta a malapena se stesso (si pensi agli innumerevoli, effimeri – salvo rare eccezioni – blog, profili facebook, myspace, twitter, messenger vari), dove ci si accapiglia in discussioni che hanno più a che fare con il tifo calcistico che con la condivisione della conoscenza, e dove è molto semplice propagare false informazioni, leggende metropolitane e truffe (vedi sito antibufala di attivissimo). E poi diciamocelo, è facile pensare di poter cambiare il mondo stando comodamente in poltrona a cliccare a destra e a manca…
Tutto questo solo per riportare un po’ di sano realismo: le reti informatiche sono strumenti di lavoro straordinari, utili al reperimento veloce di informazioni e anche interessanti sotto un profilo puramente ludico, ma non potranno mai sopperire all’ignoranza, allo scarso senso civico e alla malafede, che troveranno in esse solo un altro canale di diffusione.