Archive for the ‘televisione’ Category

Morgan e Petra Magoni alle Scimmie: una penosa carnevalata

novembre 11, 2009

magoni morgan
Ieri sera sono stato con amici alle Scimmie, celebre locale di musica dal vivo sui Navigli a Milano, con l’intenzione di assistere ad un concerto, sulla carta, molto interessante: Petra Magoni, virtuosa cantante nota (più all’estero che in Italia) per l’ambizioso progetto “Musica Nuda“, insieme a Marco Castoldi, detto Morgan, celebre per il suo passato da leader dei Bluvertigo e per il suo presente da personaggio televisivo e da uomo di vasta cultura musicale.
Appena entrati nel locale, intorno alle 23.30 e dopo una discreta attesa, la prima sorpresa: la prima consumazione obbligatoria costa 14 euro. È noto che alle Scimmie la prima consumazione sia obbligatoria, ma il sovraprezzo di ben 6 euro rispetto alla norma non era indicato sulla copia di “Metro” da cui avevamo appreso dell’evento, che parlava di “ingresso gratuito”.
Vabbè, siamo venuti fin qua, ci diciamo con gli altri amici, non ci tiriamo indietro mica per 14 euro…ma dopo pochi minuti arriva la seconda sorpresa: Morgan non sta bene e probabilmente non parteciperà alla serata. La notizia viene annunciata ai microfoni dal gestore del locale…ma perché non dirlo prima dell’ingresso?
Sinceramente la notizia, al di là della scorrettezza del gestore, mi ha lasciato pressoché indifferente visto che la principale attrazione per me era proprio la Magoni. Ciò non toglie che il comportamento sia stato del tutto inaccettabile (anche se poi, come vedremo, Morgan è arrivato).
Inizia finalmente il concerto, nel quale Petra Magoni si fa accompagnare da due musicisti, un pianista e un bassista, molto bravi per la verità (più il pianista che il bassista). All’inizio i tre fanno intendere di non conoscersi ma poi emerge che avevano già collaborato in passato. Dopo un’oretta scarsa termina l’esibizione, di discreto livello ma che evidenzia i limiti di un virtuosismo canoro talvolta irritante, e di una teatralità nevrotica fine a se stessa, da parte della cantante pisana (un amico – che la detesta – l’aveva definita “isterica tarantolata”, forse non aveva tutti i torti). Applausi a scena aperta dopo la cover di “Come together”, ormai un cavallo di battaglia della Magoni. Saluti e baci! Passa ancora qualche decina di minuti, e intorno all’una comincia un traffico frenetico: gente che va, gente che viene, gente che ti cammina addosso…Il tutto preannuncia l’arrivo del grande idolo Marco Castoldi. Appena lo vedo arrivare alle mie spalle esclamo, ironicamente: “Sei venuto alla fine, eh?” e mi arriva un’occhiataccia di uno dei suoi tirapiedi, a cui rispondo con indifferenza.
Morgan si siede al pianoforte ed inizia a suonare, mentre il traffico di persone, macchine fotografiche e vestiti bizzarri aumenta a dismisura, rendendo impossibile assistere al concerto dalle retrovie…
ma forse sarebbe stato meglio non assistere ad uno scempio del genere: canzoni iniziate e lasciate a metà, cantate con una voce ormai al lumicino, sigarette accese sul palco e chi più ne ha più ne metta. Non uno “scusa” indirizzato al pubblico per l’attesa di oltre 2 ore rispetto all’orario annunciato, a sugellare la totale mancanza di rispetto per il pubblico da parte del giurato di X-factor, compensata solo in piccolissima parte da una discreta tecnica pianistica. Dopo un po’ torna in scena la Magoni e si arriva al delirio totale…un delirio fatto di canzoni abbozzate, tratte da un canzoniere che i due sfogliano dando le spalle al pubblico, strimpellate alla meno peggio con uno stile da oratorio. La Magoni ormai stucchevole con i suoi continui gridolini strozzati e inutili ghirigori. Il povero De Andrè lasciato a metà, cambi di strumento improvvisi da parte di un Morgan in preda alla schizofrenia durante l’esecuzione, dialoghi in musica, che vorrebbero essere divertenti, ma che non lo sono affatto, tra i due…insomma un vero disastro. L’insofferenza da parte mia aumenta sempre più, soprattutto per via della consapevolezza che la serata ha preso una piega irreversibile e che difficilmente potrà nascere qualcosa di buono da questo sventurato connubio.
Ma la cosa che più mi ha lasciato esterefatto è che in sala il sentimento prevalente non fosse il mio: molti ridevano di gusto e applaudivano alla fine dei pezzi…potere della televisione? Anche se a dire il vero si percepiva una certa freddezza, forse da parte del pubblico abituale delle Scimmie, avvezzo a performance di ben altro livello. Io per quanto ho potuto ho espresso il mio disgusto fischiando, ma poi ho buttato la spugna e sono andato via con i miei amici. Ora non voglio più sentir parlare nè di Morgan nè tanto meno delle Scimmie. E anche alla Magoni riservo una mezza bocciatura, mi sembra sia una che canta solo per farsi dire quanto è brava e originale. Dovrebbe essere più umile a mio modo di vedere, visto che qualità e tecnica non le mancano.

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Ancora Lui, Il Grande

maggio 11, 2008

Ineccepibile, Pulito…E’ il Travaglio nazionale!

Eppure oggi tutta questa feccia di politici lo attacca come sta facendo con Santoro. La frase magica è “bisogna fare in modo che non si ripeta più“. Tutti questi parassiti l’hanno mutuata allegramente dal famoso discorso di Berlusconi in Bulgaria del 2002. C’è tanta voglia di censura. Anche la Finocchiaro si lascia divorare dal berlusconismo e parla di “inaccettabili accuse senza controddittorio”. Ma quali accuse? Travaglio si è solo chiesto perchè nessun giornalista pone queste domande alla seconda carica dello stato quando ne esistono ampiamente i pressupposti. Il motivo è semplice e Travaglio lo illustra benissimo. Il clima politico è tale che bisogna dare un’immagine di armonia anche quando una faccia da culo come Schifani diventa il Presidente del Senato…E quindi i giornalisti fanno i pecoroni e si adeguano al clima politico perchè sono subalterni alla politica. Travaglio meno male che ci sei tu!

Travaglio il Grande

maggio 2, 2008

Da oggi MARCO TRAVAGLIO è il mio idolo!

Anno Zero. Tema della puntata: Vday e informazione. Sgarbi offende Travaglio in tutti i modi possibili ma lui rimane incredibilmente impassibile. Continua a parlare come se Sgarbi non ci fosse. Continua a fornire la verità documentata. Sgarbi dice 4 falsità e lui lo distrugge 4 volte su 4 con le prove. Quando Sgarbi capisce che sui fatti,contro Travaglio, non c’è partita passa alle offese ed esplode con “Pezzo di Merda”, ma Il mitico Travaglio non batte ciglio e continua a parlare senza farsi minimamente influenzare dal rozzo cavernicolo e bestemmiatore. Un esempio eccezionale della potenza della verità contro l’arroganza delle menzogne.

Ora resta soltanto un querela per Ingiuria contro Sgarbi e un rimborso multimilionario per Travaglio. Godo.

“Religione = Scaramanzia”

febbraio 27, 2008

Tatangelo

A sostenerlo è, tra le righe, Anna Tatangelo, a proposito della sua partecipazione al festival di Sanremo: «In effetti sono un po’ emozionata. E sono anche molto scaramantica. Prima di entrare in scena mi farò un bel segno della croce. E in tasca mi porterò di sicuro una piccola foto di Padre Pio, lui è il mio vero protettore».
Padre Pio il suo protettore? Avrei giurato di averla vista l’altra sera qui su Viale Umbria, ma di Padre Pio nemmeno l’ombra. Deve trattarsi di un nome d’arte, oppure non era lei l’altra sera…

NONciclopedia

dicembre 16, 2007

Banner nonciclopedia
Per restare in tema di satira scurrile…ho scoperto di recente un sito meraviglioso, la nonciclopedia.
In pratica si tratta di una enciclopedia parodistica basata sulla tecnologia wiki (la stessa di wikipedia), liberamente modificabile da chiunque, dove l’unica regola è la satira sregolata e l’assoluto scollamento dalla realtà “effettuale”.
Leggendo però si trovano descrizioni tutt’altro che surreali (guardatevi questa spassosa carrellata sui truzzi, la dimostrazione scientifica – peraltro ineccepibile – del fatto che Dio si masturba, l’immancabile voce su Chuck Norris e quella su Berlusconi), il che potrebbe far ridere o piangere, a seconda dei punti di vista. La satira, da che mondo è mondo, non può essere controllata; la satira è impulsiva, passionale, cattiva, scorretta, scurrile per definizione. La satira che non fa male, controllata, “moderata”, è solo intrattenimento, che è condizione necessaria ma non sufficiente per definire la satira. In Italia questo non è stato ben recepito ma persino gli antichi romani lo avevano capito quando hanno definito la “satura lanx”, forma teatrale e letterario-artistica, progenitrice della satira.
Oggi invece censuriamo Luttazzi e ci godiamo Pippo Franco…meno male che c’è nonciclopedia!

Cessi colossali

settembre 20, 2007

Il concetto di bellezza appartiene geneticamente alla mente umana. Studi rivelano che siamo in grado di percepire in circa 200 millisecondi la Bellezza. La nostra mente, cioè, impiega circa 2 decimi di secondo per stabilire se un viso è attraente o meno. Naturalmente la Bellezza è anche qualcosa di relativo, ci sono i gusti.

Naturalmente l’aspetto fisico non dovrebbe influenzare in alcun modo i rapporti interpersonali nella vita di tutti i giorni. Non si dovrebbe indugiare troppo sull’aspetto fisico o esagerare troppo con commenti tipo “quella è bella”, “tizio è brutto”,ecc. Fanno eccezione, tuttavia, i concorsi di bellezza. Chi si ritiene sufficientemente attraente da esporsi al giudizio altrui, sta scegliendo di essere giudicato in base a canoni di Bellezza che sono genetici, e quindi riguardanti l’uomo in quanto animale, bestia…Donde l’opportunità di commenti anche “bestiali”.

Ad esempio oggi, navigando su repubblica.it mi sono imbattuto nei volti di alcune ragazze che hanno deciso di partecipare al concorso per diventare Miss Italia. Ecco alcune di loro

E’ il caso dire…Ma con che faccia si sono presentate? Facce? Con queste facciaccie brutte come la morte? Forse sono necessari meno di 200 ms per riconoscere in questi visi amorfi, in queste linee stomachevoli, il Brutto…Forse è sufficiente, diciamo, una semplice visuale periferica!

No comment!

O non ci hai capito una Mazza…o ci fai, che è peggio

settembre 20, 2007

Ieri ho chiarito, forse con eccessiva severità, la mia posizione su Grillo, sul V-day e sulle cosiddette V-liste. Come si può vedere, non è una posizione entusiastica. Ma oggi ho visto il video dell’editoriale del tg2 delle 13 di ieri, in cui Mauro Mazza paventa un pericolo di ritorno agli anni di piombo, guardare per credere:

Ora la mia domanda è: ci è o ci fa? Sono anni che la politica in questo Paese consiste nel delegittimare l’avversario, insultare, per di più ingannando i cittadini. Perché Mazza non si scandalizza se quel povero rincoglionito di Bossi incita i suoi a imbracciare i fucili, o Berlusconi minaccia improbabili insurrezioni di piazza?
Forse perché sono i suoi protettori politici?
Un’ultima domanda, stavolta con risposta annessa: cosa accadrebbe se un mattino, un brutto mattino, Mauro Mazza e tutti i giornalisti asserviti al potere, ascoltati quegli insulti, quelle male parole contro Tizio o contro Caio, premessero un grilletto all’improvviso contro se stessi? Sarebbe un grande giorno per il giornalismo e per la democrazia.

Fede il leccaculo

luglio 11, 2007

Chi legge abitualmente il blog di Beppe Grillo conosce certamente Piero Ricca. Ammirate le domande che pone a gente come Andreotti, Sgarbi, Berlusconi, Fassino, Violante, D’alema e infine Emilio Fede semplicemente digitando “piero ricca” su you tube. Chiamarlo “contestatore” sarebbe un’offesa. Sembrerebbe una macchietta, un personaggio folcloristico. Invece è solo un cittadino che ha il coraggio di gridare la verità in faccia ai potenti, agli arroganti che pesano su quest’italia. Per me è un grande. L’ultimo incontro con Emilio Fede gli è costato la censura del blog da parte della guardia di finanza. Una vergogna. Perchè il blog di Ricca è stato censurato mentre il telegiornale abusivo di Fede continua a censurare?

Il video di come sono andati realmente i fatti starà su you tube ancora per poco. Chi non vorrebbe dire a Emilio Fede queste cose? Dopo aver visto il video, mi sono sentito un po’ meglio, più leggero. Voi?