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Grillo regala il Piemonte alla Lega

marzo 30, 2010

Ho già espresso più volte i miei malumori verso i grillini, e mi ero pure ripromesso di non affrontare più l’argomento, ma stavolta l’hanno fatta davvero grossa…Grazie per aver consegnato il Piemonte alla Lega. Volevate incidere sulla politica? Avreste potuto presentare dei candidati indipendenti con Di Pietro, visto che grossomodo condividete le sue “battaglie” populiste…ora beccatevi Cota.
Con questo non voglio in alcun modo giustificare il tracollo della sinistra, soprattutto al nord. Ma è proprio vero che il populismo è l’anticamera e il miglior complice del fascismo, che oggi si reincarna non tanto nel vuoto spinto catodico di Berlusconi, ma nelle scomposte urla del cerebroleso Bossi.

O non ci hai capito una Mazza…o ci fai, che è peggio

settembre 20, 2007

Ieri ho chiarito, forse con eccessiva severità, la mia posizione su Grillo, sul V-day e sulle cosiddette V-liste. Come si può vedere, non è una posizione entusiastica. Ma oggi ho visto il video dell’editoriale del tg2 delle 13 di ieri, in cui Mauro Mazza paventa un pericolo di ritorno agli anni di piombo, guardare per credere:

Ora la mia domanda è: ci è o ci fa? Sono anni che la politica in questo Paese consiste nel delegittimare l’avversario, insultare, per di più ingannando i cittadini. Perché Mazza non si scandalizza se quel povero rincoglionito di Bossi incita i suoi a imbracciare i fucili, o Berlusconi minaccia improbabili insurrezioni di piazza?
Forse perché sono i suoi protettori politici?
Un’ultima domanda, stavolta con risposta annessa: cosa accadrebbe se un mattino, un brutto mattino, Mauro Mazza e tutti i giornalisti asserviti al potere, ascoltati quegli insulti, quelle male parole contro Tizio o contro Caio, premessero un grilletto all’improvviso contro se stessi? Sarebbe un grande giorno per il giornalismo e per la democrazia.

Cavalcare il malcontento

settembre 19, 2007

Anzitutto ben ritrovati su TheLuckyStrike, il blog che non c’entra niente con le sigarette…dopo la lunga pausa estiva, seguita dalla lunga sessione di esami (fino ad ora, almeno per me infruttuosa…se ne parla il 27), torniamo a parlare di attualità. Sono passati alcuni giorni ormai dal V-Day, la manifestazione organizzata da Beppe Grillo, di cui si è parlato diffusamente su tutti i media; ormai ritengo di poter giudicare con maggior freddezza gli eventi. Premesso che sono un estimatore di Grillo, e un assiduo frequentatore del suo blog, da un po’ di tempo mi lasciano sempre più perplesso certi atteggiamenti del comico genovese: ho la netta impressione che stia “pisciando fuori dal cesso”, e ultimamente mi sono accorto di non essere il solo a pensarlo.
Ritengo che Grillo spesso individui problemi reali, quelli che effettivamente attanagliano i cittadini (contrariamente a molta parte dei politici nostrani, il cui unico problema è massimizzare i benefici derivanti dai propri incarichi), ma quando si spinge a trovare soluzioni spesso lo faccia in maniera infantile e retorica: pensate alla “stupidata” (così l’ha definita Giovanni Sartori sul Corriere, in un’articolo peraltro elogiativo nel complesso) dell’ineleggibilità dopo due mandati, al sostegno incondizionato e alla pubblicità gratuita a Skype, un software che per molte ragioni non è consigliabile ma presentato come alternativa effettiva alla telefonia tradizionale, e ultimamente a Second Life (mi riservo di parlare di ambuedue prossimamente), al giustizialismo forcaiolo per cui un pregiudicato non debba poter far politica (e Pannella dice bene: “preferirei riservare la elezione ai soli condannati che hanno espiato piuttosto che ai dilaganti innocenti moralisti che ci opprimono”), e alle molte “bufale” che ha alimentato dal suo sito (i cellulari che cuocciono l’uovo, le tesi complottiste sull’11 settembre tanto per citarne due). Ok qualche sbavatura qua e là si può anche accettare, da parte di uno che, come lui stesso dice, è diplomato in ragioneria e di mestiere fa il comico…purché poi non si spacci per l’unico detentore della verità.
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